01 Ottobre 2020
eventi

Cena nel Buio

Se provassimo almeno per una sera a mettere da parte il senso soverchiante della vista, sedendo attorno ad un tavolo in una sala completamente buia? Se provassimo a riscattare la forza del gusto, dell’olfatto, del tatto e dell’udito, giocando a riconoscere le cose, a distinguere senza vedere, a godere delle fragranze senza la suggestione dei colori, scambiandosi impressioni fuori dal condizionamento degli sguardi? Questa è la sfida lanciata dalla Cena nel Buio: un´esperienza diretta per imparare a vedere oltre l’apparire, a cogliere nel profondo la ricchezza multisensoriale che c’è in ciascuno di noi.
Cos´è
Se provassimo almeno per una sera a mettere da parte il senso soverchiante della vista, sedendo attorno ad un tavolo in una sala completamente buia? Se provassimo a riscattare la forza del gusto, dell’olfatto, del tatto e dell’udito, giocando a riconoscere le cose, a distinguere senza vedere, a godere delle fragranze senza la suggestione dei colori, scambiandosi impressioni fuori dal condizionamento degli sguardi? Questa è la sfida lanciata dalla Cena nel Buio: un´esperienza diretta per imparare a vedere oltre l’apparire, a cogliere nel profondo la ricchezza multisensoriale che c’è in ciascuno di noi.
Perchè partecipare
La straordinarietà dell’esperienza consiste nell´idea che la cena si svolga completamente nel buio. Un buio amico, un buio caldo ed intrigante nel quale ciascuno potrà scoprire, accompagnato da personale sensibile e preparato, la ricchezza degli altri quattro sensi fino a quel momento trascurati, poco noti, sempre soffocati dalla preponderante presenza della vista. Stare nel buio per un tempo più o meno breve non è provare l’esperienza di vita di un cieco; è semplicemente consentire a noi stessi di fare emergere l’enorme valore della multisensorialità e scoprire il significato profondo del riuscire a giudicare un gusto, un sapore e le persone al di là delle apparenze. Tutto questo è ben lungi dall’essere un esercizio demodè per la società dell’immagine in cui siamo immersi, al contrario è la volontà precisa di riacquistare un senso autentico dell’esistere, rifuggendo dalle nevrosi frenetiche della quotidianità e dando quindi un significato diverso al tempo, alle cose e alle relazioni. Assaporare la vita lentamente per poterla apprezzare maggiormente.
Come funziona
L’evento ha inizio con una breve degustazione in una prima sala avvolta in un’atmosfera di luce soffusa e musiche di sottofondo, che vi aiuterà a entrare nel clima della serata fatto di percezioni e voci sommesse. Le nostre hostess vi introdurranno alla magia di quel che sta per accadere e risponderanno a ogni vostra curiosità. Vi pregheranno, cortesemente, di spegnere i cellulari e mettere da parte ogni possibile fonte di luce, al fine di favorire la totale oscurità, straordinario contenitore della serata.
Conclusa questa prima fase, sarete gentilmente accompagnati nella sala oscurata dove il personale non vedente, già presente in sala, vi accoglierà e vi condurrà ai vostri tavoli. Per tutta la sera si potrà contare sulla loro presenza discreta e rasserenante: vi spiegheranno come riconoscere gli oggetti sulla tavola, vi daranno utili suggerimenti affinchè vi sentiate a vostro agio e tutto ciò per permettervi di godere a pieno di quest’esperienza. Come negli altri ristoranti, in qualsiasi momento e per ogni esigenza (toilette, sigaretta etc.), potrete chiedere di uscire dalla sala al personale di servizio al vostro tavolo che sarà lieto di accompagnarvi all’uscita.
Allo stesso modo, qualora pensiate che il buio non faccia per voi, sarà possibile continuare senza alcun problema la stessa cena in una sala illuminata. Durante il corso della serata i vostri sensi saranno stimolati a riconoscere odori, oggetti, suoni e soprattutto gusti, attraverso un menù studiato ad hoc per sorprendere e regalare accostamenti squisiti e insoliti. E’ difficile spiegare le sensazioni che si possono provare partecipando ad una nostra Cena nel buio, perché ogni volta ognuno dei partecipanti vive e scrive una storia differente che molto dipende dalle suggestive ed imprevedibili alchimie che si creano nel buio. 
Al termine della Cena, uscendo dalla sala, avrete la possibilità di conoscere il personale, gli “Angeli” che vi hanno accudito ai tavoli per tutta la sera e riconoscere così i vostri compagni di tavolo, dando finalmente un volto a quelle voci con cui avete condiviso un meraviglioso carnevale dei sensi!
Le origini
Le Cene nel buio hanno una storia piuttosto recente. Quasi dieci anni fa, il ristorante Das Abendmahl (letteralmente "ultima cena") di Berlino inizia a dedicare serate in cui i clienti cenano avvolti nell´oscurità; abbandonata all´entrata della sala ogni fonte di luce, per i convenuti inizia un percorso che li porterà a vivere un’esperienza decisamente particolare, una piccola avventura in cui si intrecciano la riscoperta degli altri sensi - gusto ed olfatto in primis - e la caduta di quelle barriere psicologiche che spesso inibiscono i rapporti tra le persone.
Queste cene, grazie al successo ottenuto e alla curiosità suscitata, a poco a poco si diffondono in altri paesi d’Europa. A Parigi viene aperto “Le Gout du noir”, dove la formula del ristorante berlinese viene ripresa, ma con una variazione: il passaggio dalla luce all’oscurità viene reso meno brusco grazie ad una sala di ‘passaggio’ dove, a luci soffuse, i camerieri servono gli aperitivi. A Zurigo, invece, il ristorante “Blindekuh” aggiunge una nuova finalità, quella sociale: le cene vengono organizzate attorno alla volontà di sensibilizzare sui disagi dei non vedenti, mettendo i partecipanti dinnanzi alle problematiche più comuni che i ciechi incontrano ogni giorno. Alla fine del 2002 le cene nel buio sbarcano anche in Italia: città come Milano, Roma e Venezia, ma anche Verona, Modena e Pavia, ospitano quello che ormai è divenuto un vero e proprio evento di sensibilizzazione e grande intensità. Nel 2009 grazie alla partecipazione di Gerry Longo al Grande Fratello 9, la Cena nel buio viene organizzata per la prima volta all’interno di un reality permettendo così di raggiungere un vasto pubblico e affascinare sia i concorrenti che gli spettatori a casa.

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